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SUMMARY:Lezione-concerto: viaggio nella musica albanese
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 13 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON ERJON ZEQO \nUn incontro che propone un percorso di scoperta della cultura albanese attraverso la sua musica.\nA partire da esempi significativi del repertorio tradizionale e moderno\, verranno presentati strumenti tipici\, contesti storici e sociali e modalità espressive caratteristiche. La narrazione sarà accompagnata da esecuzioni dal vivo e ascolti guidati\, in un dialogo continuo tra teoria e performance. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nErjon Zeqo è un ricercatore\, musicista e interprete di origine albanese\, attivo da molti anni a Bolzano\, dove ha sviluppato un percorso artistico incentrato sul dialogo tra culture attraverso la musica. La sua ricerca si muove tra tradizione e contemporaneità\, con un’attenzione particolare alle musiche dei Balcani e alle loro connessioni con il Mediterraneo e oltre. È ideatore e leader del progetto musicale Zio Cantante\, una formazione multiculturale che riunisce musicisti di diverse provenienze e propone un repertorio che attraversa linguaggi e geografie sonore: dalla musica popolare balcanica al klezmer\, dalle sonorità gitane a quelle latinoamericane. Il gruppo si distingue per un approccio acustico e per arrangiamenti che fondono tradizione e sensibilità
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SUMMARY:Albania oltre il mainstream: il valore dello slow tourism
DESCRIPTION:MARTEDÌ 19 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON ARBER AGALLIU \nLa conferenza accenderà i riflettori su un’Albania meno conosciuta e ancora poco rappresentata nei media mainstream: quella dei paesaggi interni\, delle aree rurali\, dei villaggi di montagna e delle esperienze di viaggio legate alla sostenibilità e al contatto diretto con le comunità locali. In contrapposizione a una narrazione spesso limitata al turismo balneare e alle destinazioni più note del sud del Paese\, l’incontro proporrà lo slow tourism come chiave per raccontare e valorizzare un’Albania più autentica\, profonda e contemporanea. Attraverso esempi concreti di percorsi per hiking e cicloturismo tra le montagne del nord\, l’entroterra e le aree meridionali\, metterà al centro un modello di turismo capace di coniugare scoperta\, rispetto dei luoghi e sviluppo sostenibile. Un focus particolare sarà dedicato al fiume Vjosa\, ultimo grande fiume selvaggio d’Europa\, e al suo straordinario valore ambientale e simbolico\, come asse naturale di un possibile turismo esperienziale\, naturalistico e responsabile. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nArbër Agalliu è un autore e collaboratore di testate ed emittenti italiane e albanesi\, da anni impegnato nella promozione dell’Albania in Italia attraverso reportage\, interviste\, approfondimenti e iniziative culturali. Nel corso del suo percorso ha raccontato il Paese delle Aquile mettendone in luce il patrimonio storico\, artistico e territoriale\, contribuendo a rafforzarne l’immagine presso il pubblico italiano. Ha collaborato con realtà editoriali e televisive come ToscanaTV\, AlbaniaNews Euronews\, LaRepubblica e FrontiereNews\, dedicando particolare attenzione al legame tra Albania e Italia\, alle comunità albanesi presenti nel nostro Paese e al patrimonio arbëresh come ponte storico e culturale tra le due sponde dell’Adriatico. Il suo lavoro unisce promozione culturale\, racconto del territorio e valorizzazione di un’Albania autentica\, contemporanea e sempre più centrale nel panorama turistico e culturale del Mediterraneo. È inoltre autore del progetto documentaristico UDHA\, dedicato alla riscoperta delle comunità arbëreshe del sud Italia e del profondo legame storico tra Albania e Italia.
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SUMMARY:Albanese: una lingua antica per una cultura in movimento
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 20 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON LEDI SHAMKU-SHKRELI \nChi sono davvero gli albanesi e quale filo li unisce attraverso i secoli? Questa conferenza propone un viaggio affascinante dalle tracce più antiche fino all’identità contemporanea\, intrecciando storia\, lingua e cultura. Al centro dell’attenzione vi è la lingua albanese: un unicum nel panorama indoeuropeo\, capace di conservare antiche stratificazioni e\, al tempo stesso\, di rinnovarsi nei contesti moderni. Verranno esplorate le sue peculiarità strutturali\, la sua posizione nello spazio linguistico europeo e il suo sviluppo nel tempo. Uno sguardo particolare sarà rivolto anche alla diffusione attuale dell’albanese\, parlato non solo nei territori balcanici\, ma anche nelle numerose comunità della diaspora. Un racconto dinamico e coinvolgente che restituisce il profilo di un popolo e della sua lingua come realtà vive\, in continuo dialogo con la storia. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nLedi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna\, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana\, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania)\, dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica\, etnolinguistica e didattica della lingua\, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
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SUMMARY:L’albanese tra identità e storia: il racconto di un popolo europeo
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 21 MAGGIO\nORE 17:30\nMERANO\, MEDIATECA MULTILINGUE\nPIAZZA DELLA RENA 10\nDURATA: 1 H\nCON LEDI SHAMKU-SHKRELI \nDalle radici più remote fino alle voci del presente: chi sono gli albanesi e quale storia racconta la loro lingua? La conferenza invita il pubblico a scoprire un patrimonio linguistico e culturale unico\, capace di attraversare epoche e confini. La lingua albanese sarà osservata nella sua doppia dimensione: testimone di un passato profondo e strumento vivo di comunicazione globale. Attraverso esempi concreti e riflessioni accessibili\, verranno messi in luce i tratti distintivi che la rendono speciale e il suo posto tra le lingue affini. Inoltre\, si esplorerà la geografia attuale dei parlanti\, tra territori storici e nuove comunità nel mondo. Un percorso chiaro e suggestivo\, pensato per avvicinare il pubblico alla ricchezza e alla vitalità dell’identità albanese. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nLedi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna\, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana\, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania)\, dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica\, etnolinguistica e didattica della lingua\, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
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SUMMARY:Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e integrazione
DESCRIPTION:MARTEDÌ 26 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON GIUSEPPINA TURANO \nLa diaspora albanese in Italia\, formatasi a partire dalla metà del XV secolo\, rappresenta un tassello\nunico nel mosaico culturale italiano\, per la sua etnogenesi e la sua tradizione linguistica\, religiosa e letteraria. Attraverso un’analisi multidisciplinare che spazia dalla storia alla linguistica\,\nverrà illustrato come questo gruppo sia riuscito a preservare un’identità distinta pur integrando il proprio destino in quello italiano. I principali “marcatori identitari” individuati sono la lingua arbëresh\, la tradizione religiosa bizantina\, una produzione letteraria che dai temi sacri si è evoluta verso la celebrazione del mito patriottico di Skanderbeg e il ricco patrimonio orale (canti\, fiabe e rapsodie) come strumento di consapevolezza storica. Gli Arbëreshë rappresentano un modello unico di “sintesi tra tradizione e contaminazione”\, capaci di difendere la propria alterità culturale in un dialogo costante tra passato e modernità. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nGiuseppina Turano\, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia\, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi\, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese\, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe\, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico\, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana\, studi di taglio culturale\, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.
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SUMMARY:L’Albania: così vicina e così lontana
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 27 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\nVIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON GIUSEPPINA TURANO \nSull’altra sponda dell’Adriatico\, l’Albania è un paese di frontiera nei Balcani\, sintesi feconda tra il\nmondo occidentale e orientale. Punto di incontro di civiltà diverse\, da quella romana a quella greca e più tardi a quella asiatica\, l’Albania ha custodito per secoli una tradizione intrisa di\norgoglio e memoria. Tra le aspre montagne dei Balcani e il mare Adriatico\, l’Albania ha attraversato guerre\, dittature e rinascite. Questo incontro sarà un viaggio nel tempo e nello spazio\, tra modernità e tradizione\, durante il quale verranno esplorati temi universali quali identità\, libertà ed esilio. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nGiuseppina Turano\, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia\, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi\, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese\, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe\, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico\, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana\, studi di taglio culturale\, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.
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