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SUMMARY:Inaugurazione "I don’t see any nouns\, I see only verbs "
DESCRIPTION:09.05.2026 – 06.06.2026\nBolzano\, Centro Trevi-TreviLab\, via Cappuccini 28/B\nArtista: Edson Luli\na cura di Nicolò Faccenda \nI don’t see any nouns\, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari\, 1989). Nel lavoro di Luli\, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo?\nL’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso\, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale. \nEvento d’inaugurazione\nvenerdì 8 maggio ore 18:30 \nVisite guidate aperte al pubblico\nvenerdì 22 maggio ore 18:00 *\nmercoledì 3 giugno ore 18:00 *\ndurata: 1h \nOrari di apertura mostra\nda lunedì a sabato: 10:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00\ndomenica: chiuso\nlunedì 25 maggio e martedì 2 giugno: chiuso \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Inaugurazione "Mirë se vini - Mirë se ju gjeta"
DESCRIPTION:09.05.2026 – 07.06.2026\nLaives\, Sala Espositiva\, via Pietralba 29\nArtiste: Daria Akimenko\, Joana Preza\, Stefania Rossi\na cura di Margherita Cestari e Samira Mosca \nUna mostra che nasce dal desiderio di aprire uno spazio di riflessione sull’Albania attraverso storie\, incontri e sguardi condivisi. Un progetto che prende forma dal dialogo con persone di origini albanesi\, con chi ha attraversato il Paese durante un viaggio e con chi appartiene alla seconda generazione cresciuta tra più culture. Dalle conversazioni\, dalle porte di casa aperte e dai racconti di un passato ancora vicino emergono memorie personali\, frammenti di vita quotidiana e ricordi che continuano a circolare tra le generazioni. \nLa comunità albanese in Trentino-Alto Adige vive accanto a noi ogni giorno\, eppure le sue storie restano spesso inudite. A Laives\, attraverso una serie di interviste\, saranno le persone stesse a raccontarsi: le loro storie di partenza e di arrivo\, di appartenenza e di trasformazione\, in un dialogo autentico che restituisce voce e presenza a chi spesso rimane sullo sfondo. \nLa mostra Mirë se vini – Mirë se ju gjeta è un luogo di incontro tra prospettive e culture\, uno spazio in cui il racconto individuale si trasforma in occasione di dialogo e di scoperta reciproca. \nEvento d’inaugurazione\nsabato 9 maggio ore 11:00 \nVisita guidata aperta al pubblico\nMercoledì 27 maggio ore 18:00 *\ndurata: 1h \nFinissage\nDomenica 7 giugno ore 18:30 \nOrari di apertura mostra\nda martedì a giovedì: 16:00 – 19:00\nvenerdì e sabato: 10:00 – 12:00 e 16:00 – 19:00\ndomenica e lunedì: chiuso\nmartedì 2 giugno: chiuso \n* partecipazione gratuita\, è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Cooking class di cucina albanese
DESCRIPTION:COOKING CLASS DI CUCINA ALBANESE\nLUNEDÌ 11 MAGGIO\nLUNEDÌ 18 MAGGIO\nORE 18:30\nBOLZANO\, CONDITO\nVIA FRANCESCO CRISPI 37\nDURATA: 3 H\nCON MARINGLEN ISLAMI E VERA LOKA \nIn Albania mangiare è prima di tutto condivisione. È con questo spirito che Geni e Vera\, del bar bistrò Oda di Bolzano\, accompagneranno le partecipanti e i partecipanti alla scoperta delle ricette tradizionali della cucina albanese e della cultura che ruota attorno allo stare a tavola. Una cucina autentica e familiare\, un affascinante mix di influenze mediterranee e balcaniche con tocchi della tradizione ottomana\, che\, in piatti come il byrek\, sa portarci tra i profumi delle strade del Paese delle Aquile. \nL’evento ha un costo di € 15\,00 e sono previsti un massimo di 12 partecipanti a serata. Info e iscrizioni all’indirizzo info@quovadisfestival.it. \n  \nMaringlen Islami nasce a Bulqizë\, una piccola città al nord ovest dell’Albania. A soli 18 anni lascia il suo paese per trasferirsi in Italia. Studia a Parma\, dove si laurea in economia\, e per diversi anni lavora in questo settore costruendo la sua esperienza professionale. A un certo punto decide però di seguire una strada diversa: con coraggio lascia il percorso tradizionale per investire in un progetto tutto suo. Nasce così Oda Bar Bistrò\, un luogo che riflette le sue radici e le sue passioni. Qui Maringlen unisce l’amore per la cucina\, la storia e la cultura albanese\, creando a Bolzano un piccolo angolo che racconta tradizioni\, sapori e ospitalità della sua terra. \nVera Loka nasce a Prezë nel 1963. Fin da bambina coltiva una grande passione per la cucina. Cresciuta in una famiglia numerosa\, passava molto tempo ai fornelli e già a soli 10 anni stupì tutto il quartiere preparando il suo primo baklava\, uno dei dolci albanesi più elaborati e amati. Per molti anni ha lavorato nel ristorante di suo fratello\, situato nello storico castello di Prezë\, dove ha continuato a sviluppare la sua esperienza e il suo amore per la cucina tradizionale. Nel 2020 si trasferisce a Bolzano. Dopo alcuni anni decide di tornare alla sua vera passione: cucinare. Oggi è di nuovo ai fornelli nel bistrò di suo genero\, dove porta i sapori della sua storia e della tradizione con dedizione e cuore.
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SUMMARY:Gli albi illustrati bilingui: due voci per la stessa storia
DESCRIPTION:MARTEDÌ 12 MAGGIO\nORE 16:30\nBOLZANO\, CENTRO MULTILINGUE\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON JOANA PREZA \nIl laboratorio\, pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni\, propone un’esperienza immersiva fatta di parole e immagini. Attraverso albi illustrati letti in albanese e italiano\, le piccole e i piccoli partecipanti saranno accompagnati in un percorso che stimola l’ascolto\, la comprensione e l’espressione personale\, favorendo un approccio naturale e ludico verso altre lingue o quella d’origine. Al termine della lettura è previsto un breve laboratorio manuale. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nJoana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak\, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi\, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno\, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano)\, ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte\, edita da Specchio Mondadori.
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SUMMARY:Lezione-concerto: viaggio nella musica albanese
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 13 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON ERJON ZEQO \nUn incontro che propone un percorso di scoperta della cultura albanese attraverso la sua musica.\nA partire da esempi significativi del repertorio tradizionale e moderno\, verranno presentati strumenti tipici\, contesti storici e sociali e modalità espressive caratteristiche. La narrazione sarà accompagnata da esecuzioni dal vivo e ascolti guidati\, in un dialogo continuo tra teoria e performance. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nErjon Zeqo è un ricercatore\, musicista e interprete di origine albanese\, attivo da molti anni a Bolzano\, dove ha sviluppato un percorso artistico incentrato sul dialogo tra culture attraverso la musica. La sua ricerca si muove tra tradizione e contemporaneità\, con un’attenzione particolare alle musiche dei Balcani e alle loro connessioni con il Mediterraneo e oltre. È ideatore e leader del progetto musicale Zio Cantante\, una formazione multiculturale che riunisce musicisti di diverse provenienze e propone un repertorio che attraversa linguaggi e geografie sonore: dalla musica popolare balcanica al klezmer\, dalle sonorità gitane a quelle latinoamericane. Il gruppo si distingue per un approccio acustico e per arrangiamenti che fondono tradizione e sensibilità
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SUMMARY:Inizio mini corso di lingua albanese per adulti
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 14 MAGGIO\,\nGIOVEDÌ 21 MAGGIO\,\nGIOVEDÌ 28 MAGGIO\,\nGIOVEDÌ 4 GIUGNO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CEDOCS\nCORSO ITALIA 13/M\nDURATA: 2 H A LEZIONE\nCON MIRANDA ALTERZIU \nUn minicorso di albanese per avvicinarsi a questa lingua piena di consonanti e strane vocali\, come la ë\, sconosciuta anche ai germanofoni.\nIn quattro incontri\, le partecipanti e i partecipanti impareranno a comunicare nelle situazioni quotidiane: salutare\, presentarsi\, fare domande semplici\, e comprendere le espressioni presenti nelle più comuni dinamiche di viaggio. Il corso introdurrà anche elementi di pronuncia e vocabolario essenziale. \nL’evento ha un costo di € 15\,00 e sono previsti un massimo di 12 partecipanti. Info e iscrizioni all’indirizzo info@quovadisfestival.it. \n  \nMiranda Alterziu nasce in Albania ma dopo il conseguimento del diploma si trasferisce in Italia dove continua il suo percorso di studi e di formazione. Nel corso degli anni si è impegnata in diversi progetti dedicati ai minori non accompagnati e ha maturato una solida esperienza nel campo della mediazione interculturale. Da molti anni insegna lingua e cultura albanese\, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura albanese.
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SUMMARY:Musica e gastronomia albanese si incontrano – con Erjon Zeqo
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 14 MAGGIO\nORE 19.30\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74\nCON ERJON ZEQO \nPer una sera\, la cucina tipica albanese proposta dall’accogliente bar bistrò Oda sarà accompagnata da sonorità musicali tradizionali suonate e cantate dal vivo\, per un coinvolgente viaggio di suoni e sapori. Il programma musicale proporrà una rilettura contemporanea di brani della tradizione e della canzone albanese. Si tratta di canzoni profondamente radicate nella memoria collettiva\, conosciute e condivise dalla comunità albanese nel mondo\, qui riproposte in una chiave intima ed essenziale\, tra voce\, chitarra e strumenti tradizionali. Gli interventi musicali\, distribuiti nel corso della serata\, accompagneranno la cena creando un’atmosfera evocativa e coinvolgente. Menù alla carta. \n* è necessaria la prenotazione al numero 389 007 9599\, posti limitati. Le prenotazioni effettuate sulla piattaforma Eventbrite non saranno prese in considerazione. \n  \nErjon Zeqo è un ricercatore\, musicista e interprete di origine albanese\, attivo da molti anni a Bolzano\, dove ha sviluppato un percorso artistico incentrato sul dialogo tra culture attraverso la musica. La sua ricerca si muove tra tradizione e contemporaneità\, con un’attenzione particolare alle musiche dei Balcani e alle loro connessioni con il Mediterraneo e oltre. È ideatore e leader del progetto musicale Zio Cantante\, una formazione multiculturale che riunisce musicisti di diverse provenienze e propone un repertorio che attraversa linguaggi e geografie sonore: dalla musica popolare balcanica al klezmer\, dalle sonorità gitane a quelle latinoamericane. Il gruppo si distingue per un approccio acustico e per arrangiamenti che fondono tradizione e sensibilità contemporanea.
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SUMMARY:Letture per bambine e bambini | Laives
DESCRIPTION:SABATO 16 MAGGIO\nORE 16:00 *\nLAIVES\, SALA ESPOSITIVA\, VIA PIETRALBA 29\nDURATA: 2 H\nCON JOANA PREZA \nUn pomeriggio per scoprire l’incanto degli albi illustrati. Bambine e bambini\, aprite gli occhi e spalancate le orecchie per tutte le lingue: tra colori\, disegni e parole prendono vita mondi immaginari da esplorare. Una lettura condivisa\, dove le storie si fanno viaggio\, e ogni pagina diventa occasione per ascoltare\, immaginare e conoscersi meglio. Siete pronti a entrare nei racconti e a perdervi tra le illustrazioni? Seguirà un breve laboratorio creativo. \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \nJoana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak\, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi\, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno\, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano)\, ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte\, edita da Specchio Mondadori.
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SUMMARY:Cooking class di cucina albanese
DESCRIPTION:COOKING CLASS DI CUCINA ALBANESE\nLUNEDÌ 11 MAGGIO\nLUNEDÌ 18 MAGGIO\nORE 18:30\nBOLZANO\, CONDITO\nVIA FRANCESCO CRISPI 37\nDURATA: 3 H\nCON MARINGLEN ISLAMI E VERA LOKA \nIn Albania mangiare è prima di tutto condivisione. È con questo spirito che Geni e Vera\, del bar bistrò Oda di Bolzano\, accompagneranno le partecipanti e i partecipanti alla scoperta delle ricette tradizionali della cucina albanese e della cultura che ruota attorno allo stare a tavola. Una cucina autentica e familiare\, un affascinante mix di influenze mediterranee e balcaniche con tocchi della tradizione ottomana\, che\, in piatti come il byrek\, sa portarci tra i profumi delle strade del Paese delle Aquile. \nL’evento ha un costo di € 15\,00 e sono previsti un massimo di 12 partecipanti a serata. Info e iscrizioni all’indirizzo info@quovadisfestival.it. \n  \nMaringlen Islami nasce a Bulqizë\, una piccola città al nord ovest dell’Albania. A soli 18 anni lascia il suo paese per trasferirsi in Italia. Studia a Parma\, dove si laurea in economia\, e per diversi anni lavora in questo settore costruendo la sua esperienza professionale. A un certo punto decide però di seguire una strada diversa: con coraggio lascia il percorso tradizionale per investire in un progetto tutto suo. Nasce così Oda Bar Bistrò\, un luogo che riflette le sue radici e le sue passioni. Qui Maringlen unisce l’amore per la cucina\, la storia e la cultura albanese\, creando a Bolzano un piccolo angolo che racconta tradizioni\, sapori e ospitalità della sua terra. \nVera Loka nasce a Prezë nel 1963. Fin da bambina coltiva una grande passione per la cucina. Cresciuta in una famiglia numerosa\, passava molto tempo ai fornelli e già a soli 10 anni stupì tutto il quartiere preparando il suo primo baklava\, uno dei dolci albanesi più elaborati e amati. Per molti anni ha lavorato nel ristorante di suo fratello\, situato nello storico castello di Prezë\, dove ha continuato a sviluppare la sua esperienza e il suo amore per la cucina tradizionale. Nel 2020 si trasferisce a Bolzano. Dopo alcuni anni decide di tornare alla sua vera passione: cucinare. Oggi è di nuovo ai fornelli nel bistrò di suo genero\, dove porta i sapori della sua storia e della tradizione con dedizione e cuore.
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SUMMARY:Albania oltre il mainstream: il valore dello slow tourism
DESCRIPTION:MARTEDÌ 19 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON ARBER AGALLIU \nLa conferenza accenderà i riflettori su un’Albania meno conosciuta e ancora poco rappresentata nei media mainstream: quella dei paesaggi interni\, delle aree rurali\, dei villaggi di montagna e delle esperienze di viaggio legate alla sostenibilità e al contatto diretto con le comunità locali. In contrapposizione a una narrazione spesso limitata al turismo balneare e alle destinazioni più note del sud del Paese\, l’incontro proporrà lo slow tourism come chiave per raccontare e valorizzare un’Albania più autentica\, profonda e contemporanea. Attraverso esempi concreti di percorsi per hiking e cicloturismo tra le montagne del nord\, l’entroterra e le aree meridionali\, metterà al centro un modello di turismo capace di coniugare scoperta\, rispetto dei luoghi e sviluppo sostenibile. Un focus particolare sarà dedicato al fiume Vjosa\, ultimo grande fiume selvaggio d’Europa\, e al suo straordinario valore ambientale e simbolico\, come asse naturale di un possibile turismo esperienziale\, naturalistico e responsabile. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nArbër Agalliu è un autore e collaboratore di testate ed emittenti italiane e albanesi\, da anni impegnato nella promozione dell’Albania in Italia attraverso reportage\, interviste\, approfondimenti e iniziative culturali. Nel corso del suo percorso ha raccontato il Paese delle Aquile mettendone in luce il patrimonio storico\, artistico e territoriale\, contribuendo a rafforzarne l’immagine presso il pubblico italiano. Ha collaborato con realtà editoriali e televisive come ToscanaTV\, AlbaniaNews Euronews\, LaRepubblica e FrontiereNews\, dedicando particolare attenzione al legame tra Albania e Italia\, alle comunità albanesi presenti nel nostro Paese e al patrimonio arbëresh come ponte storico e culturale tra le due sponde dell’Adriatico. Il suo lavoro unisce promozione culturale\, racconto del territorio e valorizzazione di un’Albania autentica\, contemporanea e sempre più centrale nel panorama turistico e culturale del Mediterraneo. È inoltre autore del progetto documentaristico UDHA\, dedicato alla riscoperta delle comunità arbëreshe del sud Italia e del profondo legame storico tra Albania e Italia.
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SUMMARY:Open mic in mostra | Laives
DESCRIPTION:MARTEDÌ 19 MAGGIO\nORE 18:30*\nLAIVES\, SALA ESPOSITIVA\, VIA PIETRALBA 29\nDURATA: 3 H\nCON SIDEWALK BOLZANO \nOspitato negli spazi della mostra Mirë se vini – Mirë se ju gjeta\, Open Mic è un evento di espressione libera\, dove chiunque può salire sul palco e\, per cinque minuti\, esprimersi come preferisce. Attraverso poesia\, musica\, teatro\, stand-up comedy e molto altro\, negli spazi della sala espositiva di Laives si crea un ambiente di totale inclusività e spontaneità. A cura di Sidewalk Bolzano\, questo evento offre uno spazio aperto di ascolto\, cura e relazione attraverso la libera espressione. \nEvento gratuito (è previsto un free drink per i performers volontari). \nLe iscrizioni per i performers sono libere e aperte il giorno dell’evento dalle 18:00 alle 18:30 o nei giorni precedenti tramite:\nInstagram sidewalk_tn\n3762480955 \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Albanese: una lingua antica per una cultura in movimento
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 20 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON LEDI SHAMKU-SHKRELI \nChi sono davvero gli albanesi e quale filo li unisce attraverso i secoli? Questa conferenza propone un viaggio affascinante dalle tracce più antiche fino all’identità contemporanea\, intrecciando storia\, lingua e cultura. Al centro dell’attenzione vi è la lingua albanese: un unicum nel panorama indoeuropeo\, capace di conservare antiche stratificazioni e\, al tempo stesso\, di rinnovarsi nei contesti moderni. Verranno esplorate le sue peculiarità strutturali\, la sua posizione nello spazio linguistico europeo e il suo sviluppo nel tempo. Uno sguardo particolare sarà rivolto anche alla diffusione attuale dell’albanese\, parlato non solo nei territori balcanici\, ma anche nelle numerose comunità della diaspora. Un racconto dinamico e coinvolgente che restituisce il profilo di un popolo e della sua lingua come realtà vive\, in continuo dialogo con la storia. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nLedi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna\, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana\, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania)\, dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica\, etnolinguistica e didattica della lingua\, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
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SUMMARY:L’albanese tra identità e storia: il racconto di un popolo europeo
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 21 MAGGIO\nORE 17:30\nMERANO\, MEDIATECA MULTILINGUE\nPIAZZA DELLA RENA 10\nDURATA: 1 H\nCON LEDI SHAMKU-SHKRELI \nDalle radici più remote fino alle voci del presente: chi sono gli albanesi e quale storia racconta la loro lingua? La conferenza invita il pubblico a scoprire un patrimonio linguistico e culturale unico\, capace di attraversare epoche e confini. La lingua albanese sarà osservata nella sua doppia dimensione: testimone di un passato profondo e strumento vivo di comunicazione globale. Attraverso esempi concreti e riflessioni accessibili\, verranno messi in luce i tratti distintivi che la rendono speciale e il suo posto tra le lingue affini. Inoltre\, si esplorerà la geografia attuale dei parlanti\, tra territori storici e nuove comunità nel mondo. Un percorso chiaro e suggestivo\, pensato per avvicinare il pubblico alla ricchezza e alla vitalità dell’identità albanese. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nLedi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna\, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana\, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania)\, dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica\, etnolinguistica e didattica della lingua\, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
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SUMMARY:Musica e gastronomia albanese si incontrano – con Skender\, Nusret\, Simon
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 21 MAGGIO\nORE 19.30\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74\nCON BUZHALA SKENDER\, SEFERI NUSRET\, NDRECA SIMON \nSeconda serata del connubio musica e sapori\, tra i suoni degli strumenti e delle melodie tradizionali e i piatti tipici della cucina albanese proposti dal bar bistrò Oda. Tre musicisti\, due çifteli\, uno strumento a corde tipico del nord dell’Albania\, e una sharki\, strumento a più corde diffuso nelle regioni del sud\, accompagneranno la cena con intermezzi musicali coinvolgenti\, per un’immersione nella cultura albanese. Menù alla carta. \n* è necessaria la prenotazione al numero 389 007 9599\, posti limitati. Le prenotazioni effettuate sulla piattaforma Eventbrite non saranno prese in considerazione. \n  \nSkender\, Nusret e Simon suonano per passione e con passione nei momenti di festa della comunità e nel tempo libero strumenti tradizionali albanesi come la çifteli e la sharki\, la cui tecnica hanno appreso sin da piccoli in Albania.
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SUMMARY:Visita guidata "I don’t see any nouns\, I see only verbs" | 22 maggio
DESCRIPTION:09.05.2026 – 06.06.2026\nBolzano\, Centro Trevi-TreviLab\, via Cappuccini 28/B\nArtista: Edson Luli\nA cura di Nicolò Faccenda \nI don’t see any nouns\, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari\, 1989). Nel lavoro di Luli\, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo?\nL’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso\, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale. \nEvento d’inaugurazione\nvenerdì 8 maggio ore 18:30 \nVisite guidate aperte al pubblico\nvenerdì 22 maggio ore 18:00 *\nmercoledì 3 giugno ore 18:00 *\ndurata: 1h \nOrari di apertura mostra\nda lunedì a sabato: 10:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00\ndomenica: chiuso\nlunedì 25 maggio e martedì 2 giugno: chiuso \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e integrazione
DESCRIPTION:MARTEDÌ 26 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON GIUSEPPINA TURANO \nLa diaspora albanese in Italia\, formatasi a partire dalla metà del XV secolo\, rappresenta un tassello\nunico nel mosaico culturale italiano\, per la sua etnogenesi e la sua tradizione linguistica\, religiosa e letteraria. Attraverso un’analisi multidisciplinare che spazia dalla storia alla linguistica\,\nverrà illustrato come questo gruppo sia riuscito a preservare un’identità distinta pur integrando il proprio destino in quello italiano. I principali “marcatori identitari” individuati sono la lingua arbëresh\, la tradizione religiosa bizantina\, una produzione letteraria che dai temi sacri si è evoluta verso la celebrazione del mito patriottico di Skanderbeg e il ricco patrimonio orale (canti\, fiabe e rapsodie) come strumento di consapevolezza storica. Gli Arbëreshë rappresentano un modello unico di “sintesi tra tradizione e contaminazione”\, capaci di difendere la propria alterità culturale in un dialogo costante tra passato e modernità. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nGiuseppina Turano\, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia\, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi\, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese\, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe\, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico\, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana\, studi di taglio culturale\, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.
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SUMMARY:L’Albania: così vicina e così lontana
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 27 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\nVIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON GIUSEPPINA TURANO \nSull’altra sponda dell’Adriatico\, l’Albania è un paese di frontiera nei Balcani\, sintesi feconda tra il\nmondo occidentale e orientale. Punto di incontro di civiltà diverse\, da quella romana a quella greca e più tardi a quella asiatica\, l’Albania ha custodito per secoli una tradizione intrisa di\norgoglio e memoria. Tra le aspre montagne dei Balcani e il mare Adriatico\, l’Albania ha attraversato guerre\, dittature e rinascite. Questo incontro sarà un viaggio nel tempo e nello spazio\, tra modernità e tradizione\, durante il quale verranno esplorati temi universali quali identità\, libertà ed esilio. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nGiuseppina Turano\, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia\, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi\, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese\, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe\, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico\, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana\, studi di taglio culturale\, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.
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SUMMARY:Visita guidata "Mirë se vini - Mirë se ju gjeta"
DESCRIPTION:12.05.2026 – 07.06.2026\nLaives\, Sala Espositiva\, via Pietralba 29\nArtiste: Daria Akimenko\, Joana Preza\, Stefania Rossi\nA cura di Margherita Cestari e Samira Mosca \nUna mostra che nasce dal desiderio di aprire uno spazio di riflessione sull’Albania attraverso storie\, incontri e sguardi condivisi. Un progetto che prende forma dal dialogo con persone di origini albanesi\, con chi ha attraversato il Paese durante un viaggio e con chi appartiene alla seconda generazione cresciuta tra più culture. Dalle conversazioni\, dalle porte di casa aperte e dai racconti di un passato ancora vicino emergono memorie personali\, frammenti di vita quotidiana e ricordi che continuano a circolare tra le generazioni.\nLa comunità albanese in Trentino-Alto Adige vive accanto a noi ogni giorno\, eppure le sue storie restano spesso inudite. A Laives\, attraverso una serie di interviste\, saranno le persone stesse a raccontarsi: le loro storie di partenza e di arrivo\, di appartenenza e di trasformazione\, in un dialogo autentico che restituisce voce e presenza a chi spesso rimane sullo sfondo.\nLa mostra Mirë se vini – Mirë se ju gjeta è un luogo di incontro tra prospettive e culture\, uno spazio in cui il racconto individuale si trasforma in occasione di dialogo e di scoperta reciproca. \nEvento d’inaugurazione\nsabato 9 maggio ore 11:00 \nVisita guidata aperta al pubblico\nMercoledì 27 maggio ore 18:00 *\ndurata: 1h \nFinissage\nDomenica 7 giugno ore 18:30 \nOrari di apertura mostra\nda martedì a giovedì: 16:00 – 19:00\nvenerdì e sabato: 10:00 – 12:00 e 16:00 – 19:00\ndomenica e lunedì: chiuso\nmartedì 2 giugno: chiuso \n* partecipazione gratuita\, è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Albania\, un ritratto intenso e femminile
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 28 MAGGIO\nORE 17:30\nMERANO\, MEDIATECA MULTILINGUE\nPIAZZA DELLA RENA 10\nDURATA: 1 H\nCON ANILDA IBRAHIMI\nMODERA ROBERTA CATANIA \nAttraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi\, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale\, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi\, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie\, le loro scelte\, la loro forza\, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose\, complesse\, contraddittorie e profondamente umane. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nAnilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania\, trasferendosi prima in Svizzera e poi\, dal 1997\, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano\, Corrado Alvaro\, Città di Penne\, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011\, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici\, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato\, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e\, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi)\, uscito nel 2022\, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.
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SUMMARY:“Tempi che sono”: presentazione della raccolta di poesie
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 28 MAGGIO\nORE 18:30 *\nLAIVES\, BIBLIOTECA DON BOSCO\, VIA KENNEDY 94\nDURATA: 1 H\nCON GENTIANA MINGA \nUn incontro in biblioteca per entrare nel mondo poetico di Gentiana Minga: l’autrice albanese parlerà della sua ultima raccolta di poesie in tre lingue\, Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…\, e leggerà alcuni brani. Tra memorie e migrazioni\, i versi raccontano come canti antichi i sentimenti quotidiani\, le assenze e le presenze di terre lontane. Attraverso un gioco di sguardi riflessi entreremo in una visione intima sull’Albania e sulle connessioni tra culture\, ascoltando\, emozionandoci e riflettendo assieme. \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:La cultura arbërëshe nel piatto
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 28 MAGGIO\nORE 19:30\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74 \nA completamento delle tradizioni patrimonio degli arbëreshë che verranno illustrate nella conferenza di martedì 26 maggio al Centro Trevi-TreviLab\, non può mancare quella gastronomica. Questa tradizione è fatta di piatti che raccontano l’incontro tra le radici albanesi e il territorio italiano che ospita questa comunità da più di cinquecento anni\, prevalentemente nel Meridione\, con Sicilia e Calabria in testa. Ma\, di cucina\, parlare non basta: è doveroso assaporare. Il bar bistrò Oda ci regala la possibilità di scoprire alcuni dei piatti tipici di questa cultura\, in una serata speciale in cui sarà protagonista un menù tipico arbëresh\, composto sia di piatti vegetariani che a base di carne. Un’occasione unica per una tradizione culinaria difficile da provare al di fuori dei suoi luoghi di origine. \n* è necessaria la prenotazione allo 3890079599\, posti limitati. Le prenotazioni effettuate sulla piattaforma Eventbrite non saranno prese in considerazione.
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SUMMARY:Il punto di vista delle donne
DESCRIPTION:VENERDÌ 29 MAGGIO\nORE 17:30\nBOLZANO\, NUOVA LIBRERIA CAPPELLI\nCORSO DELLA LIBERTÀ 2\nDURATA: 1 H\nCON ANILDA IBRAHIMI\nMODERA ROBERTA CATANIA \nIl tema della donna è centrale nelle opere di Anilda Ibrahimi\, scrittrice albanese che ormai da anni vive e lavora a Roma\, e viene sviluppato in modo molto sfaccettato\, mai ridotto a un’unica prospettiva. Più che raccontare le donne\, Anilda Ibrahimi mostra nelle sue opere come esse vivono all’interno di sistemi sociali rigidi e come li sfidano\, li subiscono o li trasformano. Donne che resistono\, non in modo plateale o eroico\, ma in modo silenzioso\, mostrandosi solidali tra generazioni e capaci di reinventarsi. È attraverso il loro punto di vista che scorre la storia dell’Albania nel suo romanzo d’esordio\, Rosso come una sposa\, che l’ha resa nota al grande pubblico. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nAnilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania\, trasferendosi prima in Svizzera e poi\, dal 1997\, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano\, Corrado Alvaro\, Città di Penne\, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011\, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici\, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato\, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e\, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi)\, uscito nel 2022\, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.
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SUMMARY:Visita guidata "I don’t see any nouns\, I see only verbs" | 3 giugno
DESCRIPTION:09.05.2026 – 06.06.2026\nBolzano\, Centro Trevi-TreviLab\, via Cappuccini 28/B\nArtista: Edson Luli\nA cura di Nicolò Faccenda \nI don’t see any nouns\, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari\, 1989). Nel lavoro di Luli\, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo?\nL’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso\, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale. \nEvento d’inaugurazione\nvenerdì 8 maggio ore 18:30 \nVisite guidate aperte al pubblico\nvenerdì 22 maggio ore 18:00 *\nmercoledì 3 giugno ore 18:00 *\ndurata: 1h \nOrari di apertura mostra\nda lunedì a sabato: 10:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00\ndomenica: chiuso\nlunedì 25 maggio e martedì 2 giugno: chiuso \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albanesi
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 4 GIUGNO\nORE 18:00\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74\nDURATA: 1 H\nCON EDOARDO OLMI\, GENTIANA MINGA\, JOANA PREZA\nIn collaborazione con Nuova Libreria Cappelli \nUn incontro dedicato alla presentazione della prima antologia bilingue che raccoglie le voci dei poeti albanesi in Italia\, protagonisti di una generazione transnazionale nata dalle migrazioni degli anni Novanta. Il percorso poetico tra lingua e identità si è intrecciato in questa raccolta al panorama della poesia contemporanea. La lettura dei testi\, in italiano e in albanese\, da parte di alcuni degli autori presenti nella raccolta\, offrirà al pubblico un’occasione per attraversare esperienze\, memorie e visioni collocate tra le due culture. L’evento si svolgerà presso il bar bistrò Oda\, parola che in albanese indica la stanza più importante di una casa\, dove l’ospite riceve accoglienza\, cura e presenza nell’ascolto. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nEdoardo Olmi è nato a Firenze nel 1984. Ha pubblicato tre libri di poesia e la raccolta antologica Poesie scelte (2003-2021). Suoi testi sono apparsi su antologie e riviste nazionali e internazionali e sono stati tradotti in varie lingue. \nGentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo\, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro\, 1993; La signora di Scutari\, 2003; Ciao mamma\, un saluto da Bolzano\, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…\, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten\, 2021\, Viena; Aerea – Pais remoto\, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik\, ed. Lichtungen\, Graz\, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi. \nJoana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak\, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi\, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno\, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano)\, ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte\, edita da Specchio Mondadori.
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SUMMARY:Proiezione “Albania in Südtirol: un trentennio di integrazione albanese”
DESCRIPTION:VENERDÌ 5 GIUGNO\nORE 18.00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\nDURATA: 1 H\nIn collaborazione con il Centro Audiovisivi\, Amt für Film und Medien e Associazione panalbanese Arbëria\nAll’interno della rassegna “Storie di migrazione” \nUn documentario di Erald Dika che raccoglie i racconti in prima persona dei primi immigrati albanesi arrivati in Alto Adige nel 1991\, dopo il crollo del totalitarismo\, e di alcuni giovani appartenenti alla seconda generazione. Dai settecento che furono accolti dalla Provincia\, oggi la comunità albanese è tra le comunità straniere più numerose\, con oltre seimila persone. Il film\, che fa un resoconto degli ultimi trent’anni di integrazione in Alto Adige\, sarà presentato dalle associazioni interculturali del territorio e terminerà con un dibattito finale. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Canti e danze tradizionali albanesi in scena
DESCRIPTION:SABATO 6 GIUGNO\nORE 20:30\nBOLZANO\, TEATRO CRISTALLO\nVIA DALMAZIA 30\nCON ENSEMBLE POPOLARE DI CANTI E DANZE “ISUF MYZYRI” – ELBASAN\, ALBANIA\nCon il sostegno dell’associazione panalbanese Arbëria \nI balli folkloristici albanesi rappresentano una delle espressioni più vive e coinvolgenti della tradizione culturale del Paese delle Aquile. Tramandati di generazione in generazione\, questi balli raccontano la storia\, le emozioni e l’identità delle diverse regioni dell’Albania. Caratterizzati da movimenti energici\, ritmi incalzanti e una forte componente collettiva\, i balli si svolgono spesso in cerchio o in fila\, simboleggiando unità e comunità. Durante la serata saranno messe in scena danze tradizionali provenienti da diverse zone dell’Albania\, alternando coreografie eleganti e misurate ad altre più dinamiche e complesse. Il tutto accompagnato da canzoni popolari fortemente evocative.\nI costumi tradizionali\, ricchi di colori e decorazioni\, aggiungono valore scenico e raccontano l’appartenenza regionale dei danzatori. Un’occasione per scoprire un simbolo di orgoglio culturale\, capace di unire passato e presente attraverso il linguaggio universale della danza e della musica. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nL’Ensemble di Canti e Danze Popolari “Isuf Myzyri” è stato fondato nell’ottobre del 1979 dall’Artista del Popolo Isuf Myzyri\, creatore del folk popolare\, che pose le basi della tradizione della musica popolare di Elbasan\, cittadina dell’Albania centrale\, conferendole originalità e uno stile unico. L’Ensemble negli anni ha vinto numerosi premi e si è esibita nei maggiori festival albanesi e balcanici\, e possiede oggi un repertorio ampio e variegato\, comprendendo canzoni cittadine elbasanesi\, canti dell’Albania centrale e\, più recentemente\, anche canti di Dibra e danze dell’Albania centrale\, del Sud e del Nord.
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LOCATION:Teatro Cristallo\, Via Dalmazia\, 30\, Bolzano\, BZ\, 39100\, Italy
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SUMMARY:Finissage mostra "Mirë se vini - Mirë se ju gjeta"
DESCRIPTION:DOMENICA 7 GIUGNO\nORE 18:30\nLAIVES\, SALA ESPOSITIVA\nVIA PIETRALBA 29\nDURATA: 2 H \nTra musica e sapori d’Albania\, nella cornice della mostra Mirë se vini – Mirë se ju gjeta\, una festa per concludere assieme la quinta edizione di Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue.
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