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SUMMARY:L’albanese tra identità e storia: il racconto di un popolo europeo
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 21 MAGGIO\nORE 17:30\nMERANO\, MEDIATECA MULTILINGUE\nPIAZZA DELLA RENA 10\nDURATA: 1 H\nCON LEDI SHAMKU-SHKRELI \nDalle radici più remote fino alle voci del presente: chi sono gli albanesi e quale storia racconta la loro lingua? La conferenza invita il pubblico a scoprire un patrimonio linguistico e culturale unico\, capace di attraversare epoche e confini. La lingua albanese sarà osservata nella sua doppia dimensione: testimone di un passato profondo e strumento vivo di comunicazione globale. Attraverso esempi concreti e riflessioni accessibili\, verranno messi in luce i tratti distintivi che la rendono speciale e il suo posto tra le lingue affini. Inoltre\, si esplorerà la geografia attuale dei parlanti\, tra territori storici e nuove comunità nel mondo. Un percorso chiaro e suggestivo\, pensato per avvicinare il pubblico alla ricchezza e alla vitalità dell’identità albanese. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nLedi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna\, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana\, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania)\, dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica\, etnolinguistica e didattica della lingua\, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
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SUMMARY:Musica e gastronomia albanese si incontrano – con Skender\, Nusret\, Simon
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 21 MAGGIO\nORE 19.30\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74\nCON BUZHALA SKENDER\, SEFERI NUSRET\, NDRECA SIMON \nSeconda serata del connubio musica e sapori\, tra i suoni degli strumenti e delle melodie tradizionali e i piatti tipici della cucina albanese proposti dal bar bistrò Oda. Tre musicisti\, due çifteli\, uno strumento a corde tipico del nord dell’Albania\, e una sharki\, strumento a più corde diffuso nelle regioni del sud\, accompagneranno la cena con intermezzi musicali coinvolgenti\, per un’immersione nella cultura albanese. Menù alla carta. \n* è necessaria la prenotazione al numero 389 007 9599\, posti limitati. Le prenotazioni effettuate sulla piattaforma Eventbrite non saranno prese in considerazione. \n  \nSkender\, Nusret e Simon suonano per passione e con passione nei momenti di festa della comunità e nel tempo libero strumenti tradizionali albanesi come la çifteli e la sharki\, la cui tecnica hanno appreso sin da piccoli in Albania.
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SUMMARY:Visita guidata "I don’t see any nouns\, I see only verbs" | 22 maggio
DESCRIPTION:09.05.2026 – 06.06.2026\nBolzano\, Centro Trevi-TreviLab\, via Cappuccini 28/B\nArtista: Edson Luli\nA cura di Nicolò Faccenda \nI don’t see any nouns\, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari\, 1989). Nel lavoro di Luli\, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo?\nL’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso\, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale. \nEvento d’inaugurazione\nvenerdì 8 maggio ore 18:30 \nVisite guidate aperte al pubblico\nvenerdì 22 maggio ore 18:00 *\nmercoledì 3 giugno ore 18:00 *\ndurata: 1h \nOrari di apertura mostra\nda lunedì a sabato: 10:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00\ndomenica: chiuso\nlunedì 25 maggio e martedì 2 giugno: chiuso \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e integrazione
DESCRIPTION:MARTEDÌ 26 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\, VIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON GIUSEPPINA TURANO \nLa diaspora albanese in Italia\, formatasi a partire dalla metà del XV secolo\, rappresenta un tassello\nunico nel mosaico culturale italiano\, per la sua etnogenesi e la sua tradizione linguistica\, religiosa e letteraria. Attraverso un’analisi multidisciplinare che spazia dalla storia alla linguistica\,\nverrà illustrato come questo gruppo sia riuscito a preservare un’identità distinta pur integrando il proprio destino in quello italiano. I principali “marcatori identitari” individuati sono la lingua arbëresh\, la tradizione religiosa bizantina\, una produzione letteraria che dai temi sacri si è evoluta verso la celebrazione del mito patriottico di Skanderbeg e il ricco patrimonio orale (canti\, fiabe e rapsodie) come strumento di consapevolezza storica. Gli Arbëreshë rappresentano un modello unico di “sintesi tra tradizione e contaminazione”\, capaci di difendere la propria alterità culturale in un dialogo costante tra passato e modernità. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nGiuseppina Turano\, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia\, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi\, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese\, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe\, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico\, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana\, studi di taglio culturale\, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.
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SUMMARY:L’Albania: così vicina e così lontana
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 27 MAGGIO\nORE 18:00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\nVIA CAPPUCCINI 28/B\nDURATA: 1 H\nCON GIUSEPPINA TURANO \nSull’altra sponda dell’Adriatico\, l’Albania è un paese di frontiera nei Balcani\, sintesi feconda tra il\nmondo occidentale e orientale. Punto di incontro di civiltà diverse\, da quella romana a quella greca e più tardi a quella asiatica\, l’Albania ha custodito per secoli una tradizione intrisa di\norgoglio e memoria. Tra le aspre montagne dei Balcani e il mare Adriatico\, l’Albania ha attraversato guerre\, dittature e rinascite. Questo incontro sarà un viaggio nel tempo e nello spazio\, tra modernità e tradizione\, durante il quale verranno esplorati temi universali quali identità\, libertà ed esilio. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nGiuseppina Turano\, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia\, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi\, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese\, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe\, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico\, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana\, studi di taglio culturale\, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.
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SUMMARY:Visita guidata "Mirë se vini - Mirë se ju gjeta"
DESCRIPTION:12.05.2026 – 07.06.2026\nLaives\, Sala Espositiva\, via Pietralba 29\nArtiste: Daria Akimenko\, Joana Preza\, Stefania Rossi\nA cura di Margherita Cestari e Samira Mosca \nUna mostra che nasce dal desiderio di aprire uno spazio di riflessione sull’Albania attraverso storie\, incontri e sguardi condivisi. Un progetto che prende forma dal dialogo con persone di origini albanesi\, con chi ha attraversato il Paese durante un viaggio e con chi appartiene alla seconda generazione cresciuta tra più culture. Dalle conversazioni\, dalle porte di casa aperte e dai racconti di un passato ancora vicino emergono memorie personali\, frammenti di vita quotidiana e ricordi che continuano a circolare tra le generazioni.\nLa comunità albanese in Trentino-Alto Adige vive accanto a noi ogni giorno\, eppure le sue storie restano spesso inudite. A Laives\, attraverso una serie di interviste\, saranno le persone stesse a raccontarsi: le loro storie di partenza e di arrivo\, di appartenenza e di trasformazione\, in un dialogo autentico che restituisce voce e presenza a chi spesso rimane sullo sfondo.\nLa mostra Mirë se vini – Mirë se ju gjeta è un luogo di incontro tra prospettive e culture\, uno spazio in cui il racconto individuale si trasforma in occasione di dialogo e di scoperta reciproca. \nEvento d’inaugurazione\nsabato 9 maggio ore 11:00 \nVisita guidata aperta al pubblico\nMercoledì 27 maggio ore 18:00 *\ndurata: 1h \nFinissage\nDomenica 7 giugno ore 18:30 \nOrari di apertura mostra\nda martedì a giovedì: 16:00 – 19:00\nvenerdì e sabato: 10:00 – 12:00 e 16:00 – 19:00\ndomenica e lunedì: chiuso\nmartedì 2 giugno: chiuso \n* partecipazione gratuita\, è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Albania\, un ritratto intenso e femminile
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 28 MAGGIO\nORE 17:30\nMERANO\, MEDIATECA MULTILINGUE\nPIAZZA DELLA RENA 10\nDURATA: 1 H\nCON ANILDA IBRAHIMI\nMODERA ROBERTA CATANIA \nAttraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi\, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale\, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi\, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie\, le loro scelte\, la loro forza\, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose\, complesse\, contraddittorie e profondamente umane. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nAnilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania\, trasferendosi prima in Svizzera e poi\, dal 1997\, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano\, Corrado Alvaro\, Città di Penne\, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011\, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici\, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato\, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e\, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi)\, uscito nel 2022\, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.
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SUMMARY:“Tempi che sono”: presentazione della raccolta di poesie
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 28 MAGGIO\nORE 18:30 *\nLAIVES\, BIBLIOTECA DON BOSCO\, VIA KENNEDY 94\nDURATA: 1 H\nCON GENTIANA MINGA \nUn incontro in biblioteca per entrare nel mondo poetico di Gentiana Minga: l’autrice albanese parlerà della sua ultima raccolta di poesie in tre lingue\, Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…\, e leggerà alcuni brani. Tra memorie e migrazioni\, i versi raccontano come canti antichi i sentimenti quotidiani\, le assenze e le presenze di terre lontane. Attraverso un gioco di sguardi riflessi entreremo in una visione intima sull’Albania e sulle connessioni tra culture\, ascoltando\, emozionandoci e riflettendo assieme. \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:La cultura arbërëshe nel piatto
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 28 MAGGIO\nORE 19:30\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74 \nA completamento delle tradizioni patrimonio degli arbëreshë che verranno illustrate nella conferenza di martedì 26 maggio al Centro Trevi-TreviLab\, non può mancare quella gastronomica. Questa tradizione è fatta di piatti che raccontano l’incontro tra le radici albanesi e il territorio italiano che ospita questa comunità da più di cinquecento anni\, prevalentemente nel Meridione\, con Sicilia e Calabria in testa. Ma\, di cucina\, parlare non basta: è doveroso assaporare. Il bar bistrò Oda ci regala la possibilità di scoprire alcuni dei piatti tipici di questa cultura\, in una serata speciale in cui sarà protagonista un menù tipico arbëresh\, composto sia di piatti vegetariani che a base di carne. Un’occasione unica per una tradizione culinaria difficile da provare al di fuori dei suoi luoghi di origine. \n* è necessaria la prenotazione allo 3890079599\, posti limitati. Le prenotazioni effettuate sulla piattaforma Eventbrite non saranno prese in considerazione.
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SUMMARY:Il punto di vista delle donne
DESCRIPTION:VENERDÌ 29 MAGGIO\nORE 17:30\nBOLZANO\, NUOVA LIBRERIA CAPPELLI\nCORSO DELLA LIBERTÀ 2\nDURATA: 1 H\nCON ANILDA IBRAHIMI\nMODERA ROBERTA CATANIA \nIl tema della donna è centrale nelle opere di Anilda Ibrahimi\, scrittrice albanese che ormai da anni vive e lavora a Roma\, e viene sviluppato in modo molto sfaccettato\, mai ridotto a un’unica prospettiva. Più che raccontare le donne\, Anilda Ibrahimi mostra nelle sue opere come esse vivono all’interno di sistemi sociali rigidi e come li sfidano\, li subiscono o li trasformano. Donne che resistono\, non in modo plateale o eroico\, ma in modo silenzioso\, mostrandosi solidali tra generazioni e capaci di reinventarsi. È attraverso il loro punto di vista che scorre la storia dell’Albania nel suo romanzo d’esordio\, Rosso come una sposa\, che l’ha resa nota al grande pubblico. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nAnilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania\, trasferendosi prima in Svizzera e poi\, dal 1997\, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano\, Corrado Alvaro\, Città di Penne\, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011\, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici\, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato\, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e\, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi)\, uscito nel 2022\, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.
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SUMMARY:Visita guidata "I don’t see any nouns\, I see only verbs" | 3 giugno
DESCRIPTION:09.05.2026 – 06.06.2026\nBolzano\, Centro Trevi-TreviLab\, via Cappuccini 28/B\nArtista: Edson Luli\nA cura di Nicolò Faccenda \nI don’t see any nouns\, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari\, 1989). Nel lavoro di Luli\, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo?\nL’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso\, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale. \nEvento d’inaugurazione\nvenerdì 8 maggio ore 18:30 \nVisite guidate aperte al pubblico\nvenerdì 22 maggio ore 18:00 *\nmercoledì 3 giugno ore 18:00 *\ndurata: 1h \nOrari di apertura mostra\nda lunedì a sabato: 10:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00\ndomenica: chiuso\nlunedì 25 maggio e martedì 2 giugno: chiuso \n* la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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SUMMARY:Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albanesi
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 4 GIUGNO\nORE 18:00\nBOLZANO\, ODA BAR BISTRO’\nVIA ROMA 74\nDURATA: 1 H\nCON EDOARDO OLMI\, GENTIANA MINGA\, JOANA PREZA\nIn collaborazione con Nuova Libreria Cappelli \nUn incontro dedicato alla presentazione della prima antologia bilingue che raccoglie le voci dei poeti albanesi in Italia\, protagonisti di una generazione transnazionale nata dalle migrazioni degli anni Novanta. Il percorso poetico tra lingua e identità si è intrecciato in questa raccolta al panorama della poesia contemporanea. La lettura dei testi\, in italiano e in albanese\, da parte di alcuni degli autori presenti nella raccolta\, offrirà al pubblico un’occasione per attraversare esperienze\, memorie e visioni collocate tra le due culture. L’evento si svolgerà presso il bar bistrò Oda\, parola che in albanese indica la stanza più importante di una casa\, dove l’ospite riceve accoglienza\, cura e presenza nell’ascolto. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nEdoardo Olmi è nato a Firenze nel 1984. Ha pubblicato tre libri di poesia e la raccolta antologica Poesie scelte (2003-2021). Suoi testi sono apparsi su antologie e riviste nazionali e internazionali e sono stati tradotti in varie lingue. \nGentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo\, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro\, 1993; La signora di Scutari\, 2003; Ciao mamma\, un saluto da Bolzano\, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…\, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten\, 2021\, Viena; Aerea – Pais remoto\, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik\, ed. Lichtungen\, Graz\, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi. \nJoana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak\, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi\, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno\, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano)\, ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte\, edita da Specchio Mondadori.
URL:https://www.quovadisfestival.it/event/oltre-pertej-antologia-bilingue-dei-poeti-albanesi/
LOCATION:Oda Bar Bistro\, Via Roma\, 74\, Bolzano\, BZ\, 39100\, Italy
CATEGORIES:Letteratura e poesia
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SUMMARY:Proiezione “Albania in Südtirol: un trentennio di integrazione albanese”
DESCRIPTION:VENERDÌ 5 GIUGNO\nORE 18.00\nBOLZANO\, CENTRO TREVI – TREVILAB\nDURATA: 1 H\nIn collaborazione con il Centro Audiovisivi\, Amt für Film und Medien e Associazione panalbanese Arbëria\nAll’interno della rassegna “Storie di migrazione” \nUn documentario di Erald Dika che raccoglie i racconti in prima persona dei primi immigrati albanesi arrivati in Alto Adige nel 1991\, dopo il crollo del totalitarismo\, e di alcuni giovani appartenenti alla seconda generazione. Dai settecento che furono accolti dalla Provincia\, oggi la comunità albanese è tra le comunità straniere più numerose\, con oltre seimila persone. Il film\, che fa un resoconto degli ultimi trent’anni di integrazione in Alto Adige\, sarà presentato dalle associazioni interculturali del territorio e terminerà con un dibattito finale. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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CATEGORIES:Film e proiezioni
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SUMMARY:Canti e danze tradizionali albanesi in scena
DESCRIPTION:SABATO 6 GIUGNO\nORE 20:30\nBOLZANO\, TEATRO CRISTALLO\nVIA DALMAZIA 30\nCON ENSEMBLE POPOLARE DI CANTI E DANZE “ISUF MYZYRI” – ELBASAN\, ALBANIA\nCon il sostegno dell’associazione panalbanese Arbëria \nI balli folkloristici albanesi rappresentano una delle espressioni più vive e coinvolgenti della tradizione culturale del Paese delle Aquile. Tramandati di generazione in generazione\, questi balli raccontano la storia\, le emozioni e l’identità delle diverse regioni dell’Albania. Caratterizzati da movimenti energici\, ritmi incalzanti e una forte componente collettiva\, i balli si svolgono spesso in cerchio o in fila\, simboleggiando unità e comunità. Durante la serata saranno messe in scena danze tradizionali provenienti da diverse zone dell’Albania\, alternando coreografie eleganti e misurate ad altre più dinamiche e complesse. Il tutto accompagnato da canzoni popolari fortemente evocative.\nI costumi tradizionali\, ricchi di colori e decorazioni\, aggiungono valore scenico e raccontano l’appartenenza regionale dei danzatori. Un’occasione per scoprire un simbolo di orgoglio culturale\, capace di unire passato e presente attraverso il linguaggio universale della danza e della musica. \n* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. \n  \nL’Ensemble di Canti e Danze Popolari “Isuf Myzyri” è stato fondato nell’ottobre del 1979 dall’Artista del Popolo Isuf Myzyri\, creatore del folk popolare\, che pose le basi della tradizione della musica popolare di Elbasan\, cittadina dell’Albania centrale\, conferendole originalità e uno stile unico. L’Ensemble negli anni ha vinto numerosi premi e si è esibita nei maggiori festival albanesi e balcanici\, e possiede oggi un repertorio ampio e variegato\, comprendendo canzoni cittadine elbasanesi\, canti dell’Albania centrale e\, più recentemente\, anche canti di Dibra e danze dell’Albania centrale\, del Sud e del Nord.
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LOCATION:Teatro Cristallo\, Via Dalmazia\, 30\, Bolzano\, BZ\, 39100\, Italy
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SUMMARY:Finissage mostra "Mirë se vini - Mirë se ju gjeta"
DESCRIPTION:DOMENICA 7 GIUGNO\nORE 18:30\nLAIVES\, SALA ESPOSITIVA\nVIA PIETRALBA 29\nDURATA: 2 H \nTra musica e sapori d’Albania\, nella cornice della mostra Mirë se vini – Mirë se ju gjeta\, una festa per concludere assieme la quinta edizione di Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue.
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LOCATION:Sala Espositiva Laives\, via Pietralba 29\, Laives\, BZ\, 39055\, Italy
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